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Il Consiglio e il Parlamento UE siglano un accordo provvisorio verso il Critical Raw Materials Act

In un significativo passo avanti verso il potenziamento dell’autonomia strategica europea, il Consiglio ed il Parlamento UE hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta di regolamento nota come Critical Raw Materials Act
14 Novembre 2023

L’intesa

Il provvedimento mira a garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche, con l’obiettivo di ridurre le vulnerabilità causate dalla dipendenze da fonti esterne. Sebbene il provvedimento sia ancora in attesa di adozione formale in entrambe le istituzioni, l’accordo politico odierno segna un cruciale passo avanti. L’intesa preserva i principali obiettivi della proposta originale ma introduce miglioramenti rilevanti. In particolare, l’alluminio è ora incluso nell’elenco di materie prime critiche e strategiche. Il benchmark per il riciclo è stato rafforzato e la procedura di autorizzazione per progetti strategici è stata chiarificata. Inoltre, le aziende coinvolte nell’approvvigionamento di materie prime critiche e strategiche saranno tenute ad eseguire una risk assesment della catena di approvvigionamento.

Garantire l’Approvvigionamento di Materie Prime a Livello Locale e Globale

La proposta di regolamento identifica 34 materie prime critiche e 16 strategiche, stabilendo obiettivi per aumentare il contributo dell’UE nelle varie fasi di approvvigionamento. Gli obiettivi includono il 10% per l’estrazione, il 40% per la lavorazione ed il 15% per il riciclo. La proposta promuove una procedura semplificata per l’autorizzazione di progetti strategici di estrazione, da gestire da parte di un unico punto di contatto nazionale. Inoltre, potenzia l’analisi del rischio, i piani di esplorazione degli Stati membri, maggiori investimenti in ricerca e innovazione, e la protezione dell’ambiente attraverso la circolarità e la sostenibilità. A livello globale, il regolamento mira a diversificare le importazioni di materie prime critiche, garantendo che non più del 65% del consumo di ciascuna materia provenga da un singolo paese terzo.

Principali Elementi dell’Accordo

L’accordo provvisorio amplia l’elenco di materie prime critiche includendo l’alluminio, portando il totale a 34 CRMs e 17 SRMs. Il testo di compromesso riconosce la grafite sintetica come CRM per tre anni, oltre alla grafite naturale già presente nell’elenco. Inoltre, l’accordo offre lo slancio verso progetti in grado di produrre materie prime critiche innovative che sostituiscano quelle strategiche in tecnologie rilevanti. Gli Stati membri conservano, in ogni caso, il diritto di opporsi allo sviluppo di singoli progetti all’interno dei loro confini.

Benchmark Realistici

Mentre l’accordo provvisorio mantiene il benchmark del 10% per l’estrazione di materie prime critiche e del 40% per la lavorazione, aumenta il benchmark per il riciclo almeno al 25% del consumo annuo di materie prime critiche dell’UE. L’accordo promuove anche un aumento sostanziale del recupero di materie prime dai rifiuti.

Promozione di Pratiche per Razionalizzare il Consumo

I co-legislatori propongono che 18 mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento la Commissione presenti un rapporto sul consumo stimato di ciascuna materia prima critica per i prossimi tre decenni.

Punti di Contatto Unici

Gli Stati membri possono designare uno o più “punti di contatto unici” a diversi livelli (locale, regionale o nazionale) e fasi della catena del valore (estrazione, lavorazione, riciclo). Questi punti faciliteranno il processo di concessione del permesso per progetti strategici.

Procedura di Autorizzazione

Il compromesso provvisorio standardizza i tempi delle procedure di autorizzazione, con una durata massima che non superi i 27 mesi per i progetti di estrazione e 15 mesi per i progetti di lavorazione e riciclo. Il processo di valutazione dell’impatto ambientale è semplificato, con la consultazione pubblica che fa parte della durata totale del processo di autorizzazione.

Analisi del Rischio per le Aziende

Le aziende esposte a carenze di materiali strategici in tecnologie cruciali devono regolarmente effettuare una valutazione del rischio della loro catena di approvvigionamento. Questa valutazione, presentata al consiglio di amministrazione, serve a mappare costantemente le fonti dei materiali, valutare le possibili interruzioni e identificare le vulnerabilità della catena di fornitura.

Prossimi Passi

L’accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo ora deve essere approvato e adottato formalmente sia dal Parlamento europeo che dal Consiglio.

Accordo raggiunto mentre è in corso la EU Raw Materials Week a Bruxelles

L’accordo provvisorio tra il Consiglio e il Parlamento europeo, che segna un passo cruciale verso il potenziamento dell’approvvigionamento di materie prime critiche, giunge in un momento significativo. E’ stato, infatti, raggiunto mentre è in corso la EU Raw Materials Week. La EU Raw Materials Week riunisce a Bruxelles i principali attori europei e internazionali nel settore delle materie prime critiche e rappresenta una piattaforma di confronto , collaborazione e scambio di best practices sulle sfide ed opportunità di settore.

Partecipazione di Prima Sidera

Prima Sidera partecipa attivamente alla EU Raw Materials Week e all’impegno della comunità europea ed internazionale per migliorare la sicurezza delle catene di fornitura di materie prime critiche e strategiche. La presenza di Prima Sidera alla EU Raw Materials Week si pone al centro di una strategia rivolta ad implementare il posizionamento di leadership sia a livello europeo che internazionale.


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